Indovina il prezzo
Per ogni carta scrivi il prezzo di mercato che ti aspetti, in euro. 100 punti se resti entro il 10%, poi il punteggio scende fino a zero oltre il triplo (o un terzo) del valore reale.
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Come si forma il prezzo di una carta
Il prezzo di mercato di una singola non lo decide nessuno a tavolino: è il punto d'incontro tra quanti la vendono e quanti la cercano in quel momento. Su PokePrezzo il valore di riferimento nasce dalle quotazioni delle singole in euro, aggiornate periodicamente, e da qui partono i confronti con le offerte dei negozi.
Quattro fattori spiegano quasi tutte le differenze di prezzo che incontrerai nel gioco:
- Rarità e finitura. Una Rara Illustrazione Speciale è stampata in tirature molto più basse di una comune dello stesso set, e la sua illustrazione a tutta carta è quella che i collezionisti espongono.
- Il Pokémon. Charizard, Pikachu, Umbreon, Rayquaza e pochi altri hanno una domanda strutturalmente superiore: la stessa rarità con un Pokémon poco amato può valere un decimo.
- Età e disponibilità. Finché un set è in stampa, le buste aperte alimentano l'offerta e i prezzi scendono; quando la stampa finisce, l'offerta si assottiglia e i pezzi migliori risalgono. Le carte vintage in buone condizioni sono rare per definizione.
- Giocabilità. Le carte forti nel formato Standard hanno un premio finché restano legali nei tornei, poi tornano al valore da collezione.
A questi si aggiungono la condizione (una carta Played vale la metà di una Near Mint) e la lingua: le carte italiane hanno un mercato più piccolo di quelle inglesi e giapponesi, con prezzi a volte più bassi ma anche più volatili. Se vuoi capire come usare queste informazioni per comprare meglio, leggi la guida carte Pokémon come investimento: cosa sapere.